"Non so se un giorno lei e io e qualcun altro rinnoveremo il mondo, ma si vedrà. Dentro di noi però lo dobbiamo rinnovare ogni giorno, altrimenti non contiamo niente".

"Quando odiamo un uomo, odiamo nella sua immagine qualcosa che sta dentro di noi. Ciò che non è in noi non ci mette in agitazione".

"Le cose che vediamo sono le stesse che sono dentro di noi. Non esiste realtà tranne quella che è in noi. Gli uomini vivono perlopiù in un modo così irreale perché prendono per realtà le immagini esterne e non lasciano parlare il loro proprio mondo".

"Non so niente degli spiriti, ma vivo nei sogni e tu te ne sei accorto. Anche gli altri vivono nei sogni, ma non nei loro, ecco la differenza".

"A casa non si arriva mai. Ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra".

Per noi ogni professione di fede, ogni dottrina era già morta e inutile. E riconoscevamo come unico dovere e destino la necessità che ognuno di noi diventasse interamente se stesso...

[Demian - Hermann Hesse]



"E togliti dalla faccia quell'aria di cane bastonato. Nei momenti come questi mio padre diceva sempre: se hai un problema, bè, i casi sono due, o sopravvivi o non sopravvivi. Se sopravvivi sarai felice. Se muori, o vai in paradiso o vai all'inferno. Se vai in paradiso sarai felice. Altrimenti, almeno sarai in mezzo a tanta gente".

[Figli di nessuno - Torey Hayden]



"Il Dubbio è una divinità discreta, è un amico che bussa con gentilezza alla vostra porta...".

"Ma è impossibile!" "Nossignore, è improbabile".

[Il dubbio - Luciano De Crescenzo]



Quanto a me, stentavo a credere che si lasciasse volontariamente un mondo che mi appariva tanto bello; che non si esaurisse fino in fondo, ad onta di tutti i mali, l'estrema possibilità di pensiero, di contatti, di spettacolo persino.

Non mi distinguo dai morti se non per la facoltà di soffocare qualche momento ancora; in un certo senso, la loro esistenza sembra più certa della mia.

[Memorie di Adriano - M. Yourcenar]



Spesso mi sono chiesto se il "benpensante" è anche uno che pensa. In realtà non pensa affatto, anche perché, a forza di pensarla come la pensano gli altri, gli si è atrofizzato il cervello.

Nel caso che anche il lettore ci voglia provare, la prima regola per fare i miracoli è essere convinti di poterli fare.

[Panta Rei - L. De Crescenzo]



Dovete capire che il vero disastro è proprio che lui non ha più un cuore di cane ma un cuore di uomo.

[Cuore di cane - M. Bulgakov]



"La vedi la lancetta dei secondi? La vedi come gira? Ebbene, questa è la morte. E vuoi sapere perché? Perché non si ferma."

[La distrazione - L. De Crescenzo]



Il mondo esiste. In termini probabilistici, questo fatto sfiora i limiti dell'impossibile. Sarebbe stato assai più plausibile se non fosse esistito assolutamente nulla. In tal caso, nessuno avrebbe potuto chiedere perché non c'era nulla.

Ci vogliono alcuni miliardi di anni per creare un essere umano. E basta qualche secondo per morire.

[Maya - J. Gaarder]



Tutto è vano. Tutto il mondo è soltanto un vuoto e assurdo spettacolo di teatro.

[La luce della notte - P. Citati]



"Dio si diverte come un pazzo. Si è voluto impensabile solo per dimostrare che Anselmo e Gaunilone erano stupidi. Che scopo sublime per la creazione, che dico, per l'atto stesso in virtù del quale Dio si vuole. Tutto finalizzato alla denunzia della stupidità cosmica."

Penso che il mondo sia un enigma benigno, che la nostra follia rende terribile perché pretende di interpretarlo secondo la propria verità.

[Il pendolo di Foucault - U. Eco]



Piano piano me ne sto andando.

[Registro di classe - S. Onofri]



Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. E' Tempo, Tempo che passa. E basta.

Questo, mi ha insegnato il ventre del mare. Che chi ha visto la verità rimarrà per sempre inconsilabile. E davvero salvato è solo colui che non è mai stato in pericolo.

[Oceano mare - A. Baricco]



Attratto dall'abisso, vivo la malinconica certezza che non cadrò mai.

[J. Arreola]



E più Jonathan ripassava le lezioni di bontà, più meditava sulla natura dell'amore, più cresceva, in lui, la nostalgia della Terra. Poiché, nonostante la vita solitaria che gli era toccato condurre, il gabbiano Jonathan era nato per fare l'insegnante. E, per lui, mettere in pratica l'amore voleva dire rendere partecipe della verità da lui appresa, conquistata, qualche altro gabbiano che a quella stessa verità anelasse.

"Il vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall'una all'altra punta delle ali", diceva loro Jonathan, ancora, "non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta. Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero".

"Tu non hai più bisogno di me. Devi solo seguitare a conoscere meglio te stesso, ogni giorno un pochino di più, trovare il vero gabbiano Fletcher Lynd. E' lui, il tuo maestro. E' lui, che tu devi capire. E' in lui che tu devi esercitarti: a esser lui".

[Il gabbiano Jonathan Livingstone - R. Bach]



Sei depressiva o euforica? La casa con saggezza sembra abbia approfittato dei tuoi momenti d'euforia per prepararsi ad accoglierti nei tuoi momenti di depressione.

Chi oserebbe condannarti alla perdita del tu, catastrofe non meno terribile della perdita dell'io?

Ha continuato a espormi le sue teorie, secondo le quali l'autore di ciascun libro è un personaggio fittizio che l'autore esistente inventa per farne l'autore delle sue finzioni.

Volare è il contrario del viaggio: attraversi una discontinuità dello spazio, sparisci nel vuoto, accetti di non essere in nessun luogo per una durata che è anch'essa una specie di vuoto nel tempo; poi riappari, in un luogo e in un momento senza rapporto col dove e col quando in cui eri sparito.

Leggere vuol dire spogliarsi d'ogni intenzione e d'ogni partito preso, per essere pronta a cogliere una voce che si fa sentire quando meno ci s'aspetta, una voce che viene non si sa da dove, da qualche parte al di là del libro, al di là dell'autore, al di là delle convenzioni della scrittura...

Finché so che al mondo c'è qualcuno che fa dei giochi di prestigio solo per amore del gioco, finché so che c'è una donna che ama la lettura per la lettura, posso convincermi che il mondo continua...

[Se una notte d'inverno un viaggiatore - I. Calvino]



Forse, a ben pensarci, un pazzo non era che una minoranza formata da una sola persona.

[1984 - G. Orwell]



"Forse ci rattristiamo quando ci capita di vedere qualcosa di bello, perché sappiamo che non durerà. Così scoppiamo a ridere davanti a qualcosa di brutto, perché comprendiamo che è solo una posa".

"In questa maniera Dio ha provveduto affinché vengano continuamente dati alla luce bambini che possono scoprire il mondo daccapo. E affinché, inoltre, la creazione non abbia mai fine. Infatti ogni volta che un bambino nasce il mondo viene ricreato dal principio.

"Nascere è come ricevere un mondo intero in regalo, col sole di giorno, la luna di notte e le stelle nel cielo blu".

"La maggioranza degli adulti si sente ormai talmente di casa nel mondo che da' per scontata l'intera creazione".

"La cosa più stupefacente, comunque, è che, in un punto o nell'altro del grande enigma, ci siano creature che percepiscono se stesse come un enigma".

"E' buffo vedere gli adulti quando dormono. In quei momenti assomigliano ai bambini".

[In uno specchio, in un enigma - J. Gaarder]



Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.

Il mondo, magari, non l'aveva visto mai. Ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave: ed erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava. E gli rubava l'anima.

[Novecento - A. Baricco]



Sì, perché aveva degli amici, e quando essi eran lontani a lei pareva di non essere neanche viva.

[Il mio Carso - S. Slataper]



In qualche angolo della mia mente esiste la certezza che il corpo sia un costume che si può cambiare a piacimento e che se cambiassi corpo, come un costume, mi trasformerei in un altro personaggio, uno che, forse, finalmente andrebbe bene.

Io ero un soggetto a parte. Piacevo, ma non suscitavo particolare ammirazione. Ero troppo eccentrica, troppo spaccona e facile all'ira, intelligente fino a sembrare scema e troppo selvaggia.

Verso i dodici anni mi prese l'ossessione del tempo, ero sempre sicura di non averne abbastanza, il tempo mi sfuggiva e ancora non ero Grande.

La mia missione era diventare una persona diversa, una persona che Ce l'Avrebbe Fatta, una persona determinata, dall'ambizione pura e focalizzata, una persona che metteva il corpo in secondo piano rispetto alla mente e all'"arte". Non sopportavo il mio corpo. Volevo che sparisse per poter essere pura mente, un cervello ambulante, ammirata e applaudita per il mio incredibile autocontrollo.

Devi fare, qualsiasi cosa, ogni cosa, e devi farla in tempo, come il Coniglio che corre guardando l'orologio da taschino, arriverò tardi, arriverò tardi. Il mondo non si fermerà per me, e devo afferrarlo prima che se ne voli via e io perda la mia occasione di essere incredibile.

A sedici anni ero già stanca della vita. Ero stanca di essere troppo, troppo intensa, troppo maniacale. Ero stanca della gente, ed ero incredibilmente stanca di me stessa.

[...] ogni cosa è la fine del mondo, ogni cosa dipende proprio da questo; gli altri dicono che sei troppo drammatica, troppo intensa, a loro sembra affettazione, invece è il tuo modo di PENSARE.

[La paura del mondo] Da un lato è paura di non essere all'altezza, e dall'altro paura, forse più forte, di essere all'altezza e quindi di avere la responsabilità di compiere azioni veramente grandi.

[Sprecata - M. Hornbacher]



I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi.

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui".

[Le città invisibili - I. Calvino]



"Solo un peccatore fuori di sé ha potuto impalcare la morte con uno scheletro. E' un fanciullo incantevole, invece, leggiadro come Cupido, anche se per fortuna non così doppiogiochista... un genietto tranquillo, servizievole offre il braccio all'esausta anima pellegrina per saltare al di là del fossato del tempo, le dischiude il castello fatato dello splendore diuturno... Fa un cenno d'intesa e sparisce".

[Intrigo e amore - Schiller]



Le passioni umane sono una cosa molto misteriosa e per i bambini le cose non stanno diversamente che per i grandi. Coloro che ne vengono colpiti non le sanno spiegare, e coloro che non hanno mai provato nulla di simile non le possono comprendere.

[La Storia Infinita - M. Ende]



Bobby si rese improvvisamente conto che la cosa di cui più sentiva la mancanza al mondo era perduta per sempre, e pianse come un bambino. [...] Che cos'era successo al vincitore della gara di bolle del 1949, il ragazzino che voleva diventare pilota, marinaio, cowboy e tante altre cose meravigliose? Niente di così terribile. Era solo cresciuto.

[In piedi sull'arcobaleno - F. Flagg]



Ora sapeva da dove veniva quella grigia disperazione. Quella stanza era una prigione, e lei era il suo stesso carceriere.

[Labyrinth - A. C. H. Smith]



Non chiedetevi "Dove andremo a finire?". Perché, dovunque sia, ci siamo già finiti.

[Manuale dell'uomo moderno - B. Severgnini



"Viaggiare vuol dire spostarsi per il mondo, sognare spostarsi dentro il mondo".

[C'è nessuno? - J. Gaarder]



Viscosità e velocità sono opposti, ma possono sembrare uguali. La viscosità genera l'immobilità dell'avversione, la velocità l'immobilità dell'incanto. Chi osserva non saprebbe dire se una persona è silenziosa e immobile perché la vita interiore è a un punto morto, oppure frenetica al punto di paralizzarla. L'una e l'altra hanno in comune il pensiero ripetitivo. Le esperienze sembrano preregistrate, artefatte. Certi schemi di pensiero si collegano a certi movimenti o azioni, e prima di rendersene conto è impossibile azzardare quel movimento o azione senza smuovere una valanga di pensieri prepensati.

"Lo devono imbavagliare, perché hanno paura che la gente creda a quello che dice".

[La ragazza interrotta - S. Kaysen]



La cultura è una gruccia con cui lo zoppo picchia il sano per far vedere che anche a lui non manca la forza.

[K. Kraus]